Obiettivi

Gioia Tauro è tra i più importanti porti per il transhipment del Mediterraneo e tra i suoi principali obiettivi vi è quello di investire in iniziative atte a potenziare lo sviluppo di servizi di intermodalità. Lo sviluppo di questo ambito, inevitabilmente legato allo sviluppo delle infrastrutture dell’entroterra, farà da volano per l’evoluzione definitiva del porto e rappresenta uno degli obiettivi primari per il prossimo futuro. I processi di lavoro inerenti la logistica ivi implementati evidenziano una complessità intrinseca. La visione end-to-end di un processo è definita infatti complessa quando intervengono uno o più di questi fattori:
• È necessario lo scambio di informazioni con sistemi esterni all’azienda (clienti-fornitori-altri enti);
• Il livello di integrazione tra diversi componenti non è adeguato;
• Le piattaforme tecnologiche sono eterogenee.

Ad esempio volendo definire un generico processo di gestione del trasporto intermodale, ossia il trasferimento di merci da un origine A ad una destinazione B attraverso l’uso di due o più mezzi di trasporto diversi e l’impiego di UTI (Unità di Traffico Intermodali), risulta subito evidente come la presenza di molteplici attori (Mittenti, Spedizionieri, Vettori ferroviari o marittimi, Dogana, Destinatari etc.) e fasi del processo (arrivo, scarico, sdoganamento, carico, partenza, etc.) sia indicativa di una complessità non riducibile, se non tramite un robusto strumento di controllo e di analisi delle varie fasi e dei vari stati del processo.
Si rende quindi necessario per gli operatori della logistica ed in particolare per le Case di Spedizione (Forwarders Companies) e le Società di Trasporto disporre di tale strumento che permetta la acquisizione dei singoli eventi e li correli correttamente.

Il progetto S.I.MON. ha come obiettivo primario quello di dotare il Polo di questa tecnologia . Le applicazioni pratiche ed i vantaggi che conseguirebbero dall’introduzione di S.I.MON. nella struttura organizzativa del Polo sono molteplici. Il controllo sui processi offerto dal prototipo consentirebbe a esempio di:
• monitorare i servizi di spedizione identificando in tempi estremamente rapidi eventuali ritardi su transiti da ciascun nodo;
• suggerire azioni di rientro;
• verificare giornalmente i tempi di chiusura dei processi e segnalare le criticità di ritardo prima della scadenza dei termini previsti;
• validare istruzioni di polizza e specifiche del cliente al fine della conformità doganale;
• conoscere con esattezza i tempi medi, minimi e massimi del trattamento di una spedizione e dei servizi erogati da terzi;
• sviluppare un proprio catalogo di processi/servizi per la logistica integrata.
• sapere in maniera puntuale dove si trova ciascuna spedizione accedendo alle informazioni degli attori coinvolti;
• correlare dati provenienti da tutti gli attori coinvolti nei processi;
• notificare, secondo le esigenze dei clienti, eventuali anomalie, ritardi, riposizionamenti, necessità di emettere nuovi certificati;
• Misurare in tempo reale l’efficienza e l’efficacia dei processi rispondendo ad esempio alle seguenti domande:
o Qual è il tempo medio (min/max) per il completamento di uno scarico?
o Quanti sdoganamenti sono in un determinato stato intermedio? In media, da quanto tempo?
o Quali step del processo di consegna generano delle criticità nel rispetto degli SLA (Service Level Agreement)?
o La merce dove si trova? Da quanto tempo? Cosa impedisce il suo progredire?
• Effettuare valutazioni sull’impatto di cambiamenti o eventi previsti in termini di processi terminalistici e di spedizione, revisionando ed ottimizzando la definizione delle regole di business;
• Supportare le decisioni del management attraverso la possibilità determinare efficacemente l’influenza di particolari fattori e di comparare differenti scenari alternativi attraverso analisi previsionali di tipo “what if”;


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